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Il progetto di Primo restaurant nasce nel febbraio del 2016. Silvia Antonazzo e Marco Borelli si definiscono «ristoratori girovaghi» e confessano di aver raccolto le loro tante esperienze col sogno ormai avverato di riportarle a casa a Lecce, per dar vita a una cucina che riprenda il filo del ragionamento sul territorio per srotolarlo in nuove direzioni.


CHEF SOLAIKA MARROCCO

Solaika

Primo Restaurant è il luogo dove Solaika Marrocco, classe 1995, nata nella non lontana Gallipoli, esprime la sua personalità di cuoca moderna in piatti belli per la vista, squisiti per il palato.

I primi passi li ha mossi nella cucina di casa, con la mamma, mossa dalla passione per il cibo e il cucinare, a 10 anni all’interno di un panificio dal forno a legna e a 14 anni ha capito che l’essere cuoca sarebbe stato la sua vita.

Si iscrive all’ Istituto alberghiero A. Moro di Santa Cesarea Terme dove apprende le basi ma i suoi studi, che non sono ancora finiti, sono sempre stati affiancati da esperienze in cucine professionali, perché, come spiega, ha sentito il bisogno sin da subito di approcciarsi alla reale vita lavorativa.


La sua è una cucina che parla di valori, quelli della sua terra, la Puglia, che trasmette calore e da cui trae molti stimoli e da cui attinge per le materie prime, come il pomodoro, uno dei suoi ingredienti preferiti. Ma anche della sua numerosa famiglia in cui l’importanza del pasto ha sempre avuto un certo peso. “A casa mia non si è mai pensato al semplice nutrirsi: dietro ogni pasto c’era una storia, una cultura, una responsabilità. Da una parte c’erano scelte ragionate, tra intolleranze, diete vegetariane e via dicendo, dall’altra, allo stesso tempo, l’immenso amore nel prepararlo, nel metterci cura e amore” racconta Solaika.

Dopo diverse esperienze in alcuni ristoranti della sua terra e partecipazione a eventi legati al mondo della ristorazione d’autore, arriva al Primo Restaurant in Lecce prima nelle vesti di sous chef e poi, dal febbraio 2017, e poi come chef. “La cosa che ci accomuna, con la proprietà intendo, è la perspicacia e un briciolo di sana incoscienza: la loro per avermi messo al comando della cucina, pur non avendo un curriculum blasonato, la mia di aver accettato!”